viva l'amore e l'amicizia

giovedì, 11 giugno 2009

MATRIMONIO SENSA SESSO

Quali ragioni si nascondono dietro il fenomeno delle coppie sposate che non hanno rapporti sessuali o ne hanno molto raramente? Cerca di dare una risposta Denise A. Donnelly della Georgia State University, intervistata sul New York Times.

Si stima che le coppie sposate abbiano in media 58 rapporti sessuali l’anno (circa 1 a settimana), ma il dato cambia molto a seconda dei casi: si va dalle coppie sposate under 30 che hanno 111 rapporti sessuali all’anno a un 15% dei coniugi che ha solo 2 rapporti l’anno.
 
Spiega Donnelly: “Quando i tassi di natalità erano molto alti, decenni e decenni fa, l’assenza di sesso nel matrimonio era una strategia anticoncezionale, del resto era impensabile che le donne godessero delle gioie del sesso, e spesso le mogli tendevano quindi a rifiutare l’atto sessuale se non finalizzato alla procreazione”.

Ma oggi che i tempi sono cambiati cosa spinge le coppie a non avere più rapporti sessuali? “Ci sono matrimoni che sono quasi asessuati sin dall’inizio, altri che lo diventano via via. E per motivi diversi: c’è chi entra in crisi dopo la nascita di un figlio, chi per colpa di una relazione extraconiugale, chi sostiene di annoiarsi a fare sesso sempre con la stessa donna/uomo, chi investe troppe energie nel lavoro o nella gestione della famiglia o della casa. Oppure ci troviamo di fronte a persone che hanno sempre avuto scarso interesse per il sesso e accettano di avere rapporti solo all’inizio di una relazione sentimentale per conquistare il partner ma poi ‘mollano’ dopo sposati”.

Il dato certo invece è che – numerosi studi lo dimostrano – le coppie che non hanno rapporti sessuali o non parlano della loro vita sessuale tendono a essere più infelici e hanno tassi di divorzio nettamente più elevati.

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mercoledì, 13 maggio 2009

SCAMBIO CULLA

Usa, scoperto con un test del Dna

Ci sono voluti 56 anni a Kay Rene Reed Qualls e a Dee Ann Angell Shafer per scoprire la verità: furono scambiate alla nascita al Pioneer Memorial Hospital di Heppner in Oregon, trascorrendo tutta la vita nella famiglia "sbagliata". Le due donne si sono sottoposte a un esame del Dna dopo la rivelazione di un'amica della famiglia Angell, che sostenava lo scambio dei neonati in base a una confidenza mai presa troppo sul serio.

La donna che conosceva la madre sia dell'una sia dell'altra ha rivelato i suoi sospetti al fratello di Kay Rene. La signora ha spiegato che la madre, Marjorie Angell, si lamentò nel lontano 1953 perché sosteneva le fosse stata consegnata la bambina sbagliata dopo il bagnetto. Ma nessuno la prese sul serio e solo dopo oltre 50 anni è emersa la sconvolgente verità.

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lunedì, 20 aprile 2009

LA VITA MATRIMONIALE SI ROVINA CON IL PRIMO FIGLIO?

La nascita del primo figlio ha tendenzialmente un impatto negativo sulle giovani coppie di sposi, comporta un forte aumento di stress e di irritabilità ed è in grado di mettere a repentaglio anche i matrimoni più felici. Questo è quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Personality and Social Psychology.

“Certamente una delle difficoltà che la coppia si trova a dover affrontare dopo la nascita del primo figlio è rappresentata dalla mancanza di tempo da trascorrere insieme senza il bambino”, afferma Brian Doss uno degli autori dello studio della Texas A&M University.

Analizzando i livelli di soddisfazione matrimoniale in un campione di 218 coppie di sposi dell'età media di 26 anni, 132 delle quali avevano concepito il primo figlio durante i primi otto anni di matrimonio mentre 86 non avevano figli, il team di ricercatori coordinati dal professor Doss ha verificato che i livelli di felicità matrimoniale tendevano a diminuire con il tempo in entrambi i gruppi, ma subivano tuttavia una forte decremento in seguito alla nascita del primo figlio. 

“Circa un terzo delle donne riferisce la comparsa di problemi all'interno della coppia in seguito al primo parto”, sostiene Doss, “un problema che può risultare maggiormente accentuato nel caso di nascita di figlie femmine piuttosto che di figli maschi”. I padri tendono infatti ad avere un ruolo meno attivo nell'accudire le bambine piuttosto che i bambini, sostengono i ricercatori, e la nascita di una figlia femmina può quindi contribuire ad allontanare la coppia o a creare maggiori tensioni nel loro rapporto.  

Meglio imparare quindi a godersi a fondo la vita da fidanzati, o da sposati senza figli, perché l'arrivo del terzo membro della famiglia tende inevitabilmente a reindirizzare il rapporto di coppia verso una nuova fase, maggiormente caratterizzata da doveri e responsabilità.

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sabato, 06 dicembre 2008

FUMO PASSIVO, FERTILITA' A RISCHIO.

ANSA) - ROMA, 6 DIC - Respirare fumo di sigaretta puo' creare gravi problemi di infertilita' nelle donne ed accrescere il rischio di aborti spontanei. E questo anche a distanza di anni: il rischio di maggiori difficolta' nel programmare una gravidanza resta, infatti, anche se la forte esposizione al fumo passivo e' avvenuta durante l'infanzia. L'ultima conferma dei danni provocati dal fumo arriva da uno studio della University of Rochester pubblicato sulla rivista Tobacco Control

 

 

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giovedì, 23 ottobre 2008

USO CELLULARE DANNEGGIA SPERMA

 
Ricerca australiana, dopo 16 ore di esposizione danni a dna
(ANSA) - SYDNEY, 22 OTT - Gli uomini che parlano per ore al telefonino mettono a rischio la possibilita' di diventare padri. Lo rivela una ricerca australiana, prima del genere, che ha rivelato lesioni nel Dna dello sperma dopo 16 ore di esposizione a radiazioni elettromagnetiche simili a quelle emesse da un cellulare. Lo studio preliminare, presentato a Brisbane, e' stato condotto da ricercatori del Centro di eccellenza in biotecnologia e sviluppo dell'Universita' di Newcastle.

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martedì, 26 agosto 2008

INFEZIONE DEL LIQUIDO AMNIOTICO

Infezioni del liquido amniotico non identificate precocemente possono provocare parti prematuri, spesso pericolosi per la salute del bambino. Stando ad uno studio della Stanford University School of Medicine, inoltre, queste infezioni sono molto più comuni e coinvolgono più specie batteriche di quanto sospettato fino ad ora. Più diffusa è l'infezione o più tipi di infezione sono presenti più alta è la probabilità che una donna partorisca un bambino prematuro e malato.

 
Le infezioni del liquido amniotico possono avere un'origine vaginale o una ematica, ovvero un'infezione presente in una determinata parte del corpo - ad esempio dalla bocca - si diffonde attraverso il flusso sanguigno. I batteri possono colonizzare la cavità amniotica e attaccare le membrane del sacco amniotico, causarne la rottura e provocare l'inizio del travaglio.
 
I ricercatori statunitensi hanno effettuato delle analisi per individuare la presenza di batteri in alcuni campioni di liquido amniotico prelevato da 166 donne che stavano partorendo prematuramente. Delle 166 donne, 113 hanno poi effettivamente partorito. Per le analisi sono state utilizzate due tecniche: la tradizionale coltura batterica, comunemente utilizzata ma non sempre in grado di rilevare tutti i microrganismi presenti, e la PCR (Reazione di polimerizzazione a catena) che fornisce copie di piccole porzioni di DNA che rappresentano una sorta di impronta digitale di tutti i viventi.
 
In questo modo gli scienziati hanno potuto stabilire che 25 campioni su 166 erano infetti da batteri o da funghi. Le proprietarie dei campioni infetti hanno tutte partorito prematuramente, inoltre è stato possibile osservare che maggiore era la presenza dell'infezione, minore era l'età gestionale del nascituro; in alcuni casi meno di 25 settimane, età in cui la probabilità di sopravvivenza è soltanto del 30 per cento. “Se riuscissimo a prevenire queste infezioni o, se non altro, ad individuarle precocemente, forse un giorno potremmo essere in grado di evitare molte rischiose nascite premature”, concludono gli autori.

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sabato, 26 luglio 2008

GRAVIDANZE PREMATURE

L’età media delle partorienti cresce, l’obesità è sempre più diffusa, e le chance di gravidanze pre-termine aumentano sempre di più. Per questo i genitori dovrebbero essere più preparati all’eventualità di avere un parto prematuro in casa: la denuncia arriva da un team di neonatologi australiani.

Kei Lui, direttore della Newborn Care Unit del Royal Hospital for Women di Sidney, spiega: “Abbiamo mamme di età più avanzata, abbiamo più mamme obese o ipertese, abbiamo sempre più coppie con problemi di fertilità che utilizzano tecniche di fecondazione artificiale, abbiamo sempre più parti gemellari: si tratta di fattori multipli che tutti insieme contribuiscono all’aumento dei neonati prematuri”.

Fiona Dixon, che ha avuto il secondo figlio alle 27esima settimana di gestazione, denuncia: “Le persone non pensano che possa accadere loro finché non succede, e questo ha una serie di implicazioni. Mentre c’è un’educazione e un’informazione diffusa su tanti altri aspetti della gravidanza, alle donne in attesa vengono date pochissime informazioni su eventuali parti prematuri”.

Occorre aumentare il livello educativo sui rischi di parto prematuro e sulla sua gestione
Zauberhafte Schwäne


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lunedì, 30 giugno 2008

BANALI VIRUS CAUSANO MORTE FETO

SYDNEY, 30 GIU - Dei comuni virus, come quelli dell'herpes, sono coinvolti in ben tre quarti di tutte le nascite con feto morto.Lo hanno scoperto gli scienziati australiani dell'ospedale Prince of Wales di Sydney, guidati dal virologo Bill Rawlinson. La scoperta fa sperare che una buona parte dei casi, che solo in Australia arrivano a circa 2000 l'anno, potra' essere prevenuta sviluppando vaccini specifici e seguendo semplici norme d'igiene.

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giovedì, 19 giugno 2008

FERTILITA' MASCHILE EREDITARIA?

I problemi di fertilità maschile potrebbero essere in parte ereditari. Lo rivela uno studio pubblicato dall’American Journal of Epidemiology.

I ricercatori danesi dell’Aarhus University Hospital hanno preso in esame 311 uomini dai 18 ai 21 anni e hanno scoperto che quelli tra loro che avevano genitori che raccontavano di averci messo più di un anno a concepirli tendevano a presentare una conta di spermatozoi ridotta (- 22 per cento in media) e una minor percentuale di spermatozoi normali.

“Non siamo in grado di stabilire se queste anomalie siano dovute a fattori ereditari paterni o materni”, spiega Cecilia H. Ramlau-Hansen, leader del team di ricercatori, “ma se si tratta di un problema ereditario, l’affermarsi della procreazione assistita renderà i problemi di infertilità sempre più diffusi, perché permetterà a chi in natura non riuscirebbe a riprodursi di trasmettere il suo patrimonio genetico, che invece l’evoluzione avrebbe eliminato”.
Orb Gliding


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venerdì, 30 maggio 2008

Gravidanza extrauterina

SYDNEY, 30 MAG - In un caso eccezionale di vitalita', una bambina in Australia sarebbe nata sana da una gravidanza extrauterina portata a termine.I genitori quando si sono presentati in ospedale a Darwin pensavano che la gestazione fosse regolare. Le ecografie non avrebbero mostrato nulla di inconsueto. Eseguendo il taglio cesareo, l'ostetrico avrebbe scoperto, invece, che si trattava di una gravidanza ovarica, evento raro in cui l'embrione s'impianta nell'ovaia che di solito porta all'aborto precoce.

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